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“Dopo l'anno nero, della crisi economica che ha colpito anche l'area balcanica, dobbiamo fare del 2010 l'anno della riscossa e della ripresa, puntando a superare il tetto dei 10 miliardi di euro di esportazioni, incrementando anche il volume dei nostri investimenti”.
Lo ha detto il Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso, concludendo i lavori dell'Italy and South Eastern Europe Investiment Forum che si è tenuto a Verona. “Siamo in gran parte dei paesi dell'Est Europa il primo partner commerciale - ha proseguito Urso - e le nostre imprese hanno svolto un forte ruolo anche per la stabilizzazione e la crescita economica di molti Paesi, penso ad esempio alla Romania dove si sono registrate oltre 20mila aziende italiane. Adesso, però, occorre lanciare un piano più organico e strutturato per rafforzare la nostra presenza nell'area”.
Urso ha poi sottolineato l'attenzione costante del Ministro Claudio Scajola per l'area dell'Est Europa a delineare il piano Balcani messo a punto dal Ministero: “Un piano d'interventi che punta essenzialmente ad alcuni settori chiave: infrastrutture, logistica, trasporti ed energia nonché alla realizzazione di una rete di grande distribuzione italiana per far arrivare i nostri prodotti. Occorre anche intensificare la partnership finanziaria e la penetrazione commerciale attraverso le fiere di settore nonché un più oculato utilizzo dei finanziamenti europei”.
“Inizia una nuova fase nella partnership tra Italia e Balcani - ha concluso Urso - che potrà essere di successo anche per via della crisi che sta così duramente colpendo i nostri competitor diretti nell'aerea, dalla Grecia alla Turchia, fino alla Russia”.
Questi i numeri della manifestazione: oltre 400 aziende italiane partecipanti, 5 tavoli di lavoro organizzati (commercio internazionale, logistica, agroindustria, strumenti finanziari, istituzioni europee), 11 Governi dei Paesi dell'Est Europa presenti, oltre 300 gli incontri “institution to business” effettuati.
Fonte: AGI







