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“Se consideriamo il grado di apertura del mercato, dato dal rapporto export/Pil, l'Italia, con il 19%, risulta seconda solo alla Germania con il 34%”. Lo afferma in una nota Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando gli ultimi dati Istat sul commercio estero.
“Nell'ultimo mese dell'anno - continua Esposito - l'Italia registra un incremento delle esportazioni complessive del +4,4% e in Europa del +3,3%, superiori alla media degli altri Paesi che in alcuni casi sperimentano addirittura una riduzione, come ad esempio la Germania (-6,4%). I prossimi mesi ci diranno se questi segnali si irrobustiranno”.
Tra i principali settori dell'export italiano, si registrano risultati incoraggianti per l'agroalimentare, con una quota del 7% (in crescita di due punti percentuali rispetto al 2008), che riduce il proprio disavanzo di circa un miliardo di euro e registra la minor contrazione delle vendite su base annua (-3,5%).
Risulta maggiormente penalizzato dalla crisi, invece, il tessile-abbigliamento, che rappresenta il nostro secondo comparto per quota export (11%): in un anno, le esportazioni si riducono del -19% circa e l'attivo di poco meno di 5 miliardi di euro.
Anche la meccanica, che rappresenta con una quota del 19% il primo settore dell'export italiano, vede il proprio surplus ridursi di circa 8 miliardi di euro e attestarsi sul valore di 36 miliardi.
Fonte: AGI







