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Il 2009 è stato un “annus horribilis” per le esportazioni italiane, che hanno risentito pesantemente della crisi economica internazionale. Lo scorso anno - dicono i dati Istat - il dato complessivo ha fatto segnare un crollo di quasi il 21 per cento (-20,7%): il peggiore andamento da 40 anni, esattamente dal 1970.
Molto male anche il dato relativo all'export verso i Paesi Ue che ha registrato una flessione del -22,5%, la più forte dal 1993. A fronte di dati così negativi, buone indicazioni arrivano però dal saldo commerciale che riduce il deficit (-4,109 miliardi), più che dimezzandolo rispetto a quello del 2008 (-11,478 miliardi).
Il 2010 fa però intravedere spiragli di luce con l'export che, secondo il Vice Ministro per lo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, dovrebbe tornare a crescere attorno al +4%.
Per quanto riguarda l'interscambio commerciale complessivo di dicembre 2009, le esportazioni sono diminuite, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, del -1,9% e le importazioni del -3%. Il saldo commerciale è risultato negativo per -123 milioni, inferiore a quello, pari a -415 milioni, dello stesso mese del 2008.
“Il 2009 - ha detto Urso - a causa della crisi economica internazionale è stato un anno nero per le esportazioni” ma “l'ultimo trimestre del 2009 ha riportato il segno positivo verso i mercati extra Ue e a dicembre 2009 si è registrato un significativo incremento del nostro export anche verso i Paesi dell'Unione: +1,4%. E' il primo segnale di ripresa dopo 14 mesi consecutivi caratterizzati da diminuzioni tendenziali. La crisi dell'export dovrebbe aver toccato il fondo e contiamo di consolidare una ripresa delle esportazioni che stimiamo per il 2010 in +4%”.
Fonte: Apcom







